SIROLO

(a 2 km da Numana)
Detta la “Perla del Conero”, confina con l’abitato di Numana con la quale condivide, oltre alla straordinaria posizione, anche i trascorsi storici essendo stata fondata dai Piceni e quindi dominata dai Romani. Il centro del paese, la cui pianta è di chiara matrice medievale, si lascia scoprire soltanto a piedi, tra scorci unici e monumenti che meritano una visita attenta. Da vedere le chiese di San Nicola di Bari (in piazza Vittorio Veneto) e di San Pietro al Conero (sulla sommità dell’omonimo monte). Bandiera Blu da molti anni, annovera tra le sue sette spiagge quella che più rappresenta la Riviera del Conero: la Spiaggia delle Due Sorelle.

Per saperne di più: www.turismosirolo.it

CAMERANO

(a 8,5 km da Numana)
“Paese del Rosso Conero e delle meraviglie sotterranee”: così viene descritta nei cartelli che ne delimitano il territorio comunale. Anch’essa di origine picena e poi controllata dai Romani, Camerano conserva importanti vestigia storiche ed artistiche risalenti, anch’esse, ai tempi del Medioevo. Senz’altro da visitare la Chiesa di San Francesco (1215) e le opere di Carlo Maratti (1625-1713) conservate nel palazzo comunale. Tuttavia Camerano dà il meglio di sé nel sottosuolo, dove un intricato labirinto di oltre 1 km ci riporta indietro nella storia fino all’epoca pre-cristiana.

Per saperne di più: www.turismocamerano.it  www.grottedicamerano.it

PORTONOVO

(a 12 km da Numana)
Contrada della frazione Poggio di Ancona e situata al confine meridionale del capoluogo dorico, Portonovo è senz’altro uno dei luoghi più affascinanti di tutta la Riviera del Conero. Caratterizzata da una lunga spiaggia di sassi bianchi ed arrotondati, la baia di Portonovo è incastonata tra le verdissime rupi del Monte Conero (a sud), i calanchi di creta che digradano fin sull’arenile (a nord) ed un mare tra i più cristallini dell’intero Adriatico. Tra i pochissimi fabbricati sparsi nei i boschi dell’intera area segnaliamo la Chiesa di Santa Maria di Portonovo, la settecentesca Torre di Guardia ed il Fortino Napoleonico (che oggi accoglie una prestigiosa struttura ricettiva). Per saperne di più: www.conero.it; www.comune.ancona.it/turismo/it/

LORETO

(a 12 km da Numana)
A pochissimi chilometri dal mare di Porto Recanati, adagiata su una dolce collina di 127 metri di altezza, si erge Loreto. La cittadina, capitale mondiale del culto Mariano, fu fondata nel 1294 a seguito della cosiddetta traslazione della Santa Casa – l’abitazione di Nazareth dove visse Maria, la madre di nostro Signore – che la tradizione vuole portata dagli angeli alati anche se recenti studi attribuiscono il trasporto delle sante pietre per volere di Niceforo Angeli, sovrano dell’Epiro, quale regalo di nozze a Filippo D’Angiò, figlio di Carlo – re di Napoli, che sposò sua figlia Margherita. Per proteggere le preziose mura Nicolò delle Aste, Vescovo di Recanati, nel 1469 avviò i lavori di costruzione dell’attuale imponente Santuario, ultimato nel 1587 e arricchito dal campanile del Vanvitelli nel 1755.

Per saperne di più: www.comune.loreto.an.it

RECANATI

(a 17 km da Numana)
Di sicuro i luoghi dove sorge l’attuale Recanati furono abitati in epoca pre-cristiana dai Piceni, popolazione che ha lasciato tracce in molte località della nostra regione. Tuttavia, le origini di questa cittadina sembrano legate all’acqua e – in particolare – al fiume Potenza, sulle cui sponde dell’entroterra nacque la romana Helvia Recina o Ricina, che sembra aver dato i natali, appunto, sia a Recanati che a Macerata. L’attuale abitato si costituì alla fine del XII secolo con l’unione di tre alture – Monte Volpino, Monte San Vito e Monte Morello – per volere dei rispettivi signori del tempo. Tra i recanatesi illustri non si può non ricordare Giacomo Leopardi, il più grande poeta e pensatore dell’epoca moderna, e Beniamino Gigli, probabilmente il più grande tenore di tutti i tempi. Per saperne di più: www.recanatiturismo.it; www.comune.recanati.mc.it

ANCONA

(a 21 km da Numana)
Il capoluogo delle Marche deve le sue origini al cosiddetto Cumerio, uno sperone proteso verso il mare che per secoli ha protetto gli attracchi dei naviganti, rendendo Ancona uno dei porti più sicuri dell’intero Adriatico. Ad antichissime popolazioni giunte via mare si susseguono gli onnipresenti Piceni e quindi – nel 387 a.C. – i Dori siracusani, che portano progresso e cultura: in quel periodo la città viene fortificata e si arricchisce di edifici imponenti. Colonia romana dal 276 a.C., Ancona è la prima città del Piceno ad abbracciare il Cristianesimo e, dal V° secolo, si pone sotto il dominio della Chiesa. La particolare posizione geografica la espone, nei secoli, ad assedi e saccheggi, ma sono altresì numerose le testimonianze artistiche legate al tempo in cui Ancona, Repubblica Marinara, intrecciava proficui traffici con l’Oriente: la Cattedrale di San Ciriaco, il Palazzo del Senato e la Chiesa di Santa Maria della Piazza, assolutamente da visitare, ne sono il tangibile esempio. Nel 1732 la costruzione del Lazzaretto e dell’arco Clementino, per opera del Vanvitelli, contribuiscono a dare alla città affacciata sul mare l’attuale aspetto. Come è facilmente immaginabile, gli importanti trascorsi di Ancona hanno lasciato tracce indelebili nei numerosi musei cittadini, tutti da vedere: il Museo Archeologico Nazionale delle Marche ed il Museo Diocesano ne sono solo un esempio. All’arte e alla cultura fa da contraltare un territorio comunale sorprendente, con spiagge spesso adagiate alla base di calanchi cretosi (le cosiddette ripe), molte delle quali raggiungibili solo via mare.

Per saperne di più: conero.it e www.comune.ancona.it/turismo/it/

GROTTE DI FRASASSI

(a 81 km da Numana)
Situate nel comune di Genga, sulla direttrice che unisce il mare Adriatico a Fabriano, le Grotte di Frasassi sono parte integrante del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi. Scoperte il 25 settembre 1971 dal Gruppo Speleologico Marchigiano del CAI di Ancona, sono considerate uno dei più grandi complessi di grotte ipogee di natura carsica al mondo, in quanto si estendono per una lunghezza complessiva di circa 30 km, suddivisi su più livelli geologici; al momento è possibile visitarne circa 1,5 km, sulla base di percorsi turistici o speleologici. Al loro interno la temperatura si mantiene costante, tutto l’anno, a 14° C.

Per saperne di più:  www.frasassi.com e www.grotte-di-frasassi.it